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YouTube advertising: le ultime novità della piattaforma di video sharing

Nei giorni scorsi è andato in scena l’AD Week a New York, l’evento dedicato ai maggior esperti di pubblicità, e proprio durante questa kermesse YouTube ha annunciato numerose novità per quanto riguarda la sua piattaforma pubblicitaria. Gli obiettivi: migliorare la definizione del target, testare maggiori possibilità creativi e misurare dettagliatamente le performance degli annunci.

YouTube advertising: quali novità attendersi?

La prima release riguarda lo strumento di targeting di YouTube, ovvero il Custom Affinity Audiences. Il tool permette agli inserzionisti e alle aziende stesse di segmentare l’utenza secondo le possibili intenzioni di acquisto. Secondo Diya Jolly, Director Product Management, YouTube & Video Monetization il nuovo aggiornamento permetterà agli inserzionisti di “raggiungere utenti sulla base del tipo di ricerche che fanno, o del tipo di luoghi o app che a loro piacciono“.

Targettizzare però non basta, è solo una parte del lavoro previsto. Serve creare un messaggio in grado di attirare l’attenzione e convincere l’utente. In funzione di questo è stato lanciato Director Mix, la piattaforma che permette di creare versioni diverse del medesimo messaggio in modo da declinarlo a secondo del segmento di target individuato. Attraverso questo strumento sarà possibile proporre diversi copy, immagini di sfondo e tracce audio.

Dopo il targeting e la costruzione del messaggio è necessario creare un formato adatto. In questo caso viene in nostro soccorso la piattaforma Video Ad Sequencing, che permette di decidere quali formati sottoporre al pubblico nel periodo della campagna pubblicitaria. Si può decidere inizialmente di partire con un video breve con l’obiettivo della brand awareness e poi passare ad un video più lungo per spingere lo storytelling. In definitiva le soluzioni sono molteplici.

L’ultimo passaggio, come da prassi, è la misurazione dei dati relativi alla campagna. È il momento in cui si comprende se il lavoro svolto ha portato dei risultati concreti per l’azienda o se invece sono presenti dei parametri da modificare. Lo strumento pensato per questo scopo è Nielsen MPA (Matched Panel Analysis).

 

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