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Whatsapp chat, arriva Zapptales che trasforma le chat in un libro

L’app è disponibile per dispositivi iOS e Android

Il pianeta Zuckerberg continua la sua evoluzione, che questa volta va a colpire le tanto utilizzate Whatsapp chat.

La novità in questione si chiama Zapptales e permette, attraverso questa app che è disponibile sia su iTunes sia su Google Play creare una sorta di album fotografico virtuale, con successiva conversione in carta sia delle fotografie sia dei messaggi.

Una grand bella novità che rivoluziona, ancora una volta, il modo di utilizzare l’applicazione Whatsapp chat.

Se è vero che rappresenta l’ennesimo cambiamento, bisogna tenere presente di un particolare importante.

Dietro Zapptales per Whatsapp chat vi è, ancora una volta, un problema di privacy dei dati, derivante soprattutto dai messaggi, ma anche delle fotografie. Questo perché sarà necessario trovare una modalità, con il passare del tempo, per impedire la tramutazione in foto di contenuti privati che non vorremmo fare vedere.

Comunque, una volta scelti font del testo, colore copertina e sfondo delle pagine, si dovrà pensare al prezzo.

Ecco qui il tariffario attualmente in vigore:

  • libro con copertina non flessibile e max 150 pagine: 24,90 euro
  • 50 pagine da aggiungere: 4 euro
  • volume in pdf: 14,90 euro per un album di max 400 pagine.

Zapptales sarà in grado di aumentare l’appeal e l’amore degli utenti per questa app di messaggistica istantanea?

La spunta “business”

Zapptales è l’ultima novità in casa Whatsapp chat, ma non la sola che colpisce il prodotto di Zuckerberg.

La più importante riguarda l’introduzione della spunta per quegli account business che utilizzano Whatsapp e che rappresenta un grande vantaggio, soprattutto in un periodo in cui il digitale è tanto trafficato quanto vulnerabile alle truffe online.

Per ottenere la spunta verde per Whatsapp chat, non basterà avere semplicemente il numero di telefono.

Le aziende, qualora vorranno ottenere la spunta verde sul proprio profilo, dovranno registrare i propri dati sociali, che serviranno come documento che attesti la reale esistenza della stessa e quindi il fatto di non essere dei “fake”, evitando così il pericolo di truffe.

Basterà questa operazione a far desistere i malintenzionati dal truffare? Sarà sicuro o vi saranno falle?

Per scoprirlo, bisognerà attendere il lancio ed attendere i feedback delle aziende che si registreranno.

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