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Wearable device cosa sono, futuro della tecnologia?

Quando la tecnologia si indossa come un abito

Strumenti tecnologici da indossare come accessori: i wearable device sono in mezzo a noi già da qualche anno. Non solo in mezzo, ma proprio addosso. Piccoli computer, sempre più ridotti di dimensioni, che rientrano nella nostra vita quotidiana in maniera sempre più massiccia.

Il mercato oggi offre un’ampia gamma di dispositivi elettronici, per tutti i gusti e le necessità. E sta creando un giro d’affari notevole, di miliardi di euro.

Orologi, braccialetti, anelli, t-shirt anche calze sono tutti accessori/strumenti che forniscono informazioni tecnologiche. Il quesito è se questi wearable device ci aiutano a semplificare la vita o sono semplicemente oggetti di moda?

Cosa sono e a che cosa servono i wearable device

Innanzitutto partiamo dal nome che indica un insieme di accessori dotati di microchip e che, una volta indossati dall’utente, forniscono utili informazioni. Dati che possono essere inerenti, ad esempio, alla salute o al lavoro. Possono essere smartwatch che contano i passi che facciamo durante la giornata, braccialetti che controllano la qualità e quantità del nostro sonno. Oppure magliette che tengono misurato il battito cardiaco, sono cioè dei dispositivi indossabili e connessi alla rete.
I prodotti di wearable device di maggior successo sono legati alla salute, all’alimentazione, al fitness e ad alcuni ambiti della sicurezza. I misuratori per l’attività fisica e le prestazioni sportive regnano sovrani.

Novità accattivanti

Ormai i wearble device sembrano funzionali a potenziare le relazioni umane e rendere più attive le interazioni tra l’uomo e la macchina. Presto saranno in grado di “robottizzarci” sempre di più.
E la fantasia non ha limiti, guardiamo le ultime novità:
Lumo, è una cintura che ci segnala la postura: quando ci inarchiamo troppo sul computer ci arriva una notifica.
June Smartband è il bracciale che ci avverte quando il sole si sta accanendo troppo sulla nostra pelle.
Myo è un braccialetto che funge da telecomando e che funziona con gli impulsi e le attività elettriche dei muscoli del braccio.
Fing e Ring sono invece gli anelli che recepiscono i movimenti delle dita.
Nymi, il portafoglio elettronico con la password. Registra il battito cardiaco del portatore e lo tramuta in documento d’identità.
Poi ancora, lenti a contatto che possono zoomare con un battito di ciglia. La calza intelligente dei runner che visualizza l’appoggio del piede al suolo e suggerisce i miglioramenti di postura. La cintura della Samsung ti monitora mentre mangi. Se percepisce un aumento di tensione per il troppo cibo ingerito, ti manda una notifica.
E poi c’è tutto il mondo della realtà aumentata.

E’ innegabile che la tecnologia e tutte le sue funzionalità abbiano toccato molte sensibilità. E che il loro utilizzo, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della salute e dell’alimentazione, abbia spesso aiutato e migliorato i suoi utilizzatori. Ci immaginiamo quindi che il loro futuro sarà ancora roseo, magari sperando che aumenti anche la consapevolezza.

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