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5 migliori start up tech italiane

Alcune innovazioni italiane da tenere d’occhio nel 2017

Un ammontare di milioni di euro è l’investimento riservato alle start up tech italiane. Un dato che è destinato a crescere, secondo le stime degli ultimi anni. Con degli evidenti segnali positivi che, se sfruttati strategicamente, porteranno ad un ulteriore passo in avanti per il settore. Con i dati alla mano, aggiornati, abbiamo un bel incremento. Tra gennaio e marzo 2017 sono stati investiti in start up il doppio dei milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La cifra di questo periodo ammonta a 46,3 milioni.
Si parla di idee, ma anche di fattibilità, unite alle esigenze del mercato e al giusto utilizzo delle nuove tecnologie.

Scopriamo 5 start up tech italiane, tutte da seguire:

1- Movendo Technology e il suo robot riabilitativo Hunova. Sviluppato dalla startup dell’Istituto Italiano di Tecnologia specializzata in healtcare e robotica riabilitativa. E’ appena stato premiato al Tech Transfer Award 2017, inseritosi tra le migliori innovazioni dell’anno. Si tratta di un ottimo esempio di start up tech italiane legate al laboratorio. I robot riabilitativi Hunova sono già utilizzati da 300 pazienti e presto allargheranno il loro mercato d’azione. Permetteranno a medici e fisioterapisti di prevenire diverse patologie e fare interventi più mirati e risolutivi per ogni paziente.
Una macchina riabilitativa che sfrutta il corpo dalle caviglie al tronco. Integra in un’unica soluzione la meccanica, l’elettronica, la sensoristica e i software.

2- Pedius guidato da Invitalia Ventures e Principia SGR con TIM Ventures. Pedius è un’applicazione per smartphone che consente a chi soffre di problemi di udito di usufruire di servizi svolti con la sola voce. Come per esempio le chiamate di emergenza, l’assistenza o il costumer care. Questa app è per ora scaricabile in 9 paesi e in 6 lingue differenti. La start up aveva iniziato il suo progetto nel 2014. Poi dopo anni di stallo riuscirà a svilupparsi grazie all’arrivo di notevoli investimenti.

3- Plugg (Power luggage) è il progetto della calabrese Smart Innovation. Da un’idea di Vincenzo De Fazio e sviluppata insieme a Carmine Siranni e Raffaele Talarico, tutti ingenieri.
Con Plugg, si dà vita a qualsiasi oggetto dotato di ruote. Tramite un generatore di corrente che utilizza il movimento delle ruote, si crea movimento al trolley della spesa, la valigia, un passeggino e tanto altro. Il principio è quello che permetteva alle luci delle bici di accendersi con una pedalata.

Poi ancora

4- Si chiama HeartSwitch ed è un piccolo dispositivo che farà del nostro cuore un alert. E’ un sistema di biodinamica creato da Clemente Cipresso, esperto in tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e da Arturo Verde, programmatore informatico. HeartSwitch vuole aiutare le persone con disabilità motorie che non riescono a compiere le azioni quotidiane. Accendere o spegnere le luci o il televisore, abbassare le tapparelle o la suoneria al telefono, oppure prepararsi il caffè. L’idea è che il ritmo del cuore dia gli input ai dispositivi. Così che, ad esempio, quando ci si addormenta si spegnerà automaticamente la televisione, mentre al risveglio l’aroma di caffè cospargerà la casa.

5- Iscleanair, è la centrifuga che ripulisce l’aria da agenti inquinanti. Ideata da un team di lavoro della Scaleup, fondata nel 2015 (anche se il progetto risale al 2004). La Scaleup ha la doppia sede a Rovereto e a Roma. Iscleanair si propone di migliorare gli ambienti interni ed esterni tramite l’abbattimento in acqua. Una centrifuga con nebulizzazione che abbatte l’inquinamento indoor al 99,7% e fino al 90% per l’outdoor. Il tutto avviene in acqua, senza filtri.

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