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Speechless, la nuova app che trasforma i messaggi vocali su WhatsApp in scritte

L’applicazione che ascolta i vocali al posto dell’utente e li restituisce in un testo

Speechless è la nuova applicazione che ricava un testo scritto da una nota vocale. La recente funzione dell’app più nota e utilizzata degli ultimi tempi divide gli utenti. C’è chi la ama e chi la odia. Fra gli oltre 50 miliardi di messaggi scambiati ogni giorno su WhatsApp, la piattaforma di Jan Koum controllata da Facebook e utilizzata ogni mese da 1,2 miliardi di utenti nel mondo, una buona fetta è rappresentata dai vocali. E la sua crescita è destinata ad aumentare.
Molte volte registrare ciò che vogliamo comunicare è semplice e veloce, basta parlare e poi con un click inviare. Comodo per chi ha le mani impegnate o non vuole perdere tempo, ma non sempre lo è per chi riceve. Vi sono situazioni dove non si possono ascoltare i vocali, ad esempio, se siamo in un posto rumoroso, oppure in ufficio.
Per chi non ama ascoltare il messaggio vocale o per chi è impossibilitato a sentirlo, c’è Speechless. La soluzione a portata di testo.

Come nasce Speechless e come funziona

La sua invenzione nasce da uno studio di sviluppatori italiani, Becreatives, di Bergamo. Composto da Paolo Bonetti, Alessandro Buononato, Alberto Abruzzo e Marco Cuciniello, tutti giovanissimi creativi.
Speechless può trascrivere in 10 lingue diverse. Oltre all’italiano traduce in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese, russo, giapponese, indonesiano ed hindi. E in maniera immediata. Come?
Basta selezionare la nota vocale e inoltrarla all’applicazione tramite il tasto Condividi. Poi farà tutto lui: il software scarica il file audio, lo prepara al server per tradurlo e ce lo riporta in forma testuale. Il risultato si può copiare negli appunti, condividere in qualsiasi app presente nel nostro smartphone o inviare via mail. Speechless è disponibile sia su iOS che Android ed è scaricabile gratuitamente.

Limiti di Speechless

Speechless è molto comodo e veloce, ma ha due piccoli difetti. Il primo è che riesce a decifrare solo le note vocali di WhatsApp e non di Telegram o iMessage per esempio. Inoltre, l’audio deve essere di massimo 15 secondi, non di più, altrimenti il servizio non è più gratuito. Si rimuove l’ostacolo con l’ascquisto in-app al costo di 2,29 euro e si possono convertire vocali fino a 5 minuti di durata.

E voi, siete pronti a risolvere l’odioso dramma degli audiomessaggi con il vostro trasformatore istantaneo di testi?

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