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Social Media Trend della Settimana: il Social Media Marketing day si avvicina, Facebook multato e Snapchat in crisi

Cosa ci riserverà il futuro? Nel presente, sofferenze per Facebook e Snapchat. Novità per Pinterest

Rieccoci ai Social Media Trend della Settimana. Un’altra settimana di notizie, polemiche e news: se a livello politico internazionale a tenere banco è il possibile impeachment di Donald Trump, su cui si sono scatenati commentatori e giornalisti su Twitter, il grande pubblico ha pianto e commentato la prematura (e purtroppo volontaria) scomparsa del noto cantate Chris Cornell, amatissimo leader della scena Grunge, per chi ricordasse gli anni 90.

Nel mondo dei social, invece? Si aspetta con trepidazione il Social Media Marketing Day Italia del 2017, a cui Lifetrends ha dedicato uno speciale, per scoprire cosa ci riserverà il futuro a livello di tecnologie e tendenze.

I Social soffrono invece un po’, almeno finanziariamente. Snapchat non viene premiata da Wall Street dopo un’iniziale luna di miele (ma non è sempre così con i titoli tecnologici?), e nel frattempo Facebook riceve un piccola batosta dall’Unione Europea. Mentre Pinterest, che non sempre occupa le cronache tecnologiche e sembra agire un po’ in sordina, sfodera una novità entusiasmante, fatta di immagini (ovviamente) e algoritmi intelligenti.

Social Media Trend della Settimana: cosa ci aspetta nel 2017

IlSole24Ore ospirà un evento che vi consigliamo di seguire, almeno nei social con l’hashtag dedicato #SMMdayIT, se non potete essere nella sede del quotidiano il 14 Giugno a Milano. Un appuntamento imperdibile per chi si occupa di social media marketing e web marketing in generale.

Quest’anno ci sarà una particolare attenzione al Business to Business, con quasi una ventina di interventi programmati che spazieranno dallo streaming, alle fake news, alla preponderanza dei formati video (dalle Gif ai video veri e propri) e alla realtà aumentata, o virtuale che dir si voglia.

LifeTrends ha intervistato un ospite d’eccezione, Andrea Albanese, uno dei più attenti analisti di quanto avviene nel web nostrano.

Albanese ha anticipato alcuni temi “caldi” di questa edizione: il valore sempre più preponderante della community, la misurazione dell’attività sui social network, e il particolare rilievo dell’approccio aziendale al web.

L’intervento che Albanese ha lasciato è davvero lungo e dettagliato, con spazi anche per l’uso del network professionale Linkedin: vi consigliamo la lettura del nostro articolo completo per essere preparati all’evento.

Social Media Trend della Settimana: Snapchat soffre in Borsa

Se a livello di tendenze tecnologiche i social network sono e rimarranno per anni un elemento fondamentale, forse non si può dire che facciano altrettanto bene nei trend, se si parla di quelli borsistici. Ma forse si tratta di fluttuazioni fisiologiche.

Chi ricorda la prima “bolla” tecnologica del Nasdaq sa che ad una prima stima fortemente sovradimensionata si susseguono assestamenti basati sul buonsenso e sulle effettive capacità monetarie di una società IT.

Ma Snapchat ha fatto davvero malino ultimamente. L’11 Maggio le quotazioni sono crollate verticalmente, perdendo più di dieci dollari per azione.

Generazione Z e Millennials probabilmente continueranno a inviarsi simpatici “snap” con faccine trasformate dai filtri, ma dal lato finanziario la bocciatura è seria e prende atto dei trimestrali disastrosi.

La perdita era in parte attesa, ma adesso, visto anche le mosse di Zuckerberg, tendenti a minare costantemente il business dell’avversario, forse i trader si chiedono seriamente se il social del fantasmino abbia le carte in regola per competere con gli altri colossi dell’IT.

Social Media Trend della Settimana: Facebook e l’affaire WhatsApp

Se Snapchat piange, Facebook però non ride. E il motivo è una multa, salatissima, che Facebook si è vista recapitare dall’Unione Europea per pratiche commerciali scorrette. Anche molti semplici utenti, dopo l’acquisto di WhatsApp da parte di Facebook, avevano cominciato a nutrire legittimi dubbi sull’operato della società per quanto riguardava l’interazione tra i dati di Big F e del servizio di messaggistica.

Adesso, la certezza: una certezza da 110 milioni di euro da pagare in risarcimento, che stabilisce che Facebook fornì informazioni scorrette (in due distinte occasioni, una all’acquisto e una lo scorso anno, nel 2016) sulla possibilità di collegare account WhatsApp e profilo Facebook.

L’Antitrust europeo ha stabilito che Facebook essenzialmente sovrappose i numeri di telefono e i nomi dei due servizi. Anche se specifica tra le righe che la punizione poteva essere addirittura più salata: le regole europee possono esigere l’1% del fattura di una società che si comporti come Zuckerberg.

Pinterest: La pubblicità oltre le parole

Che fa Pinterest? Semplice: sviluppa sempre di più l’intelligenza artificiale. In un post del blog ufficiale pubblicato il 16 Maggio ci dice anche come. Se è noto che già da oltre un anno il social utilizzasse la pattern recognition e i tag per rintracciare immagini simili, nuova è la notizia che la stessa tecnologia verrà ora applicata anche all’advertising.

Se prima gli algoritmi erano ad un livello apprezzabile, con ad esempio di riconoscere uno stile rispetto ad un altro, la sua funzione, il suo design, ora anche le pubblicità avranno le stesse potenzialità. Obiettivo scoperto: attirare più inserzionisti con una manovra tutta diretta al marketing.

Attualmente i Pin “scoperti” dall’intelligenza visiva compariranno tra i Pin Correlati e tra le Idea, ma l’obiettivo stando al post del blog è quello di renderli più presenti. Tutto questo per potenziare le feature Lens e Shop the Look, che già utilizzavano (ma non commercialmente) il riconoscimento delle immagini e degli oggetti.

E anche per questa settimana è tutto!

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