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Social Media Trend della Settimana: norme giuridiche per i selfie e YouTube prova a cambiare regole del gioco

Il governo italiano si accorge degli Influencer, Facebook e Instagram per la privacy, mentre esce UpTime

Rieccoci ai Social Media Trend della Settimana. Quali sono le novità degli ultimi giorni? Una notizia è sicuramente la querelle Google-Unione Europea per concorrenza sleale, con Big G accusato di aver alterato i risultati di Page Rank per favorire le proprie attività.

Donald Trump dal canto suo non smette di commettere enigmatici e virali refusi su Twitter, il suo social preferito da quando è sceso in campo nel 2012, mentre i nostri social continuano con le implementazioni, soprattutto per quanto riguarda la privacy degli utenti.

Facebook mette in campo una difesa contro i “furti” virtuali delle foto profilo, Instagram sceglie invece la via del filtraggio dei commenti per limitare spam, hate speech e bullismo. Youtube, quasi in sordina, prova una nuova mossa (anticipata per la verità da alcuni indizi) per cambiare le carte in tavola nella condivisione dei video.

E, ultima ma non certo per ultima, una news tutta nostrana che non mancherà di avere delle ricadute social: finalmente una regolamentazione legale sugli influncer. Partiamo da questa, per tentare di capire se si tratterà di una normativa favorevole a questa attività oppure un “stop” a celebrities, Tweetstar e Vip che pubblicizzano prodotti di consumo.

Social Media Trend della Settimana: l’Italia si accorge degli Influencer

Definiti in modo forse un po’ retrò come “web influencer” nel decreto legislativo sulla Concorrenza, che dovrebbe vigilare perchè la competizione commerciale, anche in rete, avvenga secondo il “fair play”, ma finalmente definiti. Anche il Governo italiano si impegna quindi, a breve, a dare un riconoscimento giuridico univoco a tutte quelle attività di promozione via internet che finora vivevano in una zona grigia di non intervento.

Il problema (suona forse un po’ comico) erano i selfie di Fedez, Ferragni e company, nei quali comparivano marchi e accessori. La legge andrà nel senso di obbligare i social network, quali che siano, a chiarire con una discalia che si tratta di contenuti sponsorizzati. Insomma, stop alla pubblicità occulta e una serie di regole anche per la retribuzione.

Tutto da chiarire, ancora, ma un successo per l’Unione nazionale consumatori che aveva promosso la campagna e denunciato i volti noti del web all’Antitrust. La discussione è ancora aperta, ma trattandosi di una questione sollevata da un’associazione molto critica nei confronti di questo comportamento, potrebbe avere risvolti potenzialmente negativi per tutti coloro, Youtuber e Vip, che non specificano chiaramente di stare svolgendo un’attività lavorativa.

Social Media Trend della Settimana: Facebook contro i furti

Uscita da poco, una novità di Facebook che dovrebbe mettere un freno a quei fastidiosi e (purtroppo) molto comuni furti delle foto profilo. Tanti avranno avuto il proprio account “duplicato” da qualche estraneo che creava un utente fittizio utilizzando le sue stesse pic. Ecco quindi una nuova feature, chiamata Photo Guard, che potrà forse risolvere il problema.

Facebook ha deciso di intervenire perchè questa pratica, attuata anche come piccola ma fastidiosa aggressione psicologica, aveva suscitato messaggi di protesta da parte di molti utenti donna, preoccupati di un uso non autorizzato dei propri scatti. Presto dovrebbe essere disponibile per tutti gli utenti, dopo una fase di test, a quanto pare superato. Scoprite come proteggervi con il nostro articolo completo.

Social Media Trend: Instagram contro spam e molestie

Si tratta di un filtro che vanta un’invidiabile primato, cioè una percentuale bassissima di errori. Grazie al machine learning, che ha “macinato” oltre 2 milioni di commenti, il nuovo filtro di Instagram riesce ad identificare un commento offensivo e ad escluderlo automaticamente alla vista di chiunque nel 99% dei casi.

Gli utenti italiani dovranno aspettare un po’ per questa novità, per ora disponibile in lingua inglese ( presto in altre otto lingue), ma si tratta di un risultato davvero apprezzabile. E non il solo: un altro filtro è dedicato interamente alla Spam e riconosce già 9 lingue, e agisce più o meno nello stesso modo, censurando preventivamente i messaggi sotto i post o i live.

Due ottimi strumenti che permetteranno ad Instagram di rendere la comunicazione all’interno del social più libera e sicura.

Social Media Trend della Settimana: YouTube prova Uptime

Se rivoluzione sarà, dovremo aspettare ancora un po’ per vederla succedere in Italia. Uptime, di cui si chiacchierava già da un po’, è finalmente disponibile per il download, ma solo per gli Stati Uniti, e solo per melafonino.

In soldoni si tratta di un’applicazione che permette di vedere, in contemporanea con altri amici collegati allo smartphone, un video. E di commentarlo, in stile decisamente simile a quello di Facebook.

L’obiettivo è quello di rendere “sociale” l’esperienza finora piuttosto privata della fruizione dei video, che possono essere sì condivisi, ma senza la verifica dell’effettiva visione da parte degli altri. In questo modo, Uptime si prefigge di ricostruire, almeno in modo virtuale, la classica condivisione sociale della televisione. Possibilmente superando tweetcronache e simili.

Ci riuscirà? Google non ha puntato molto su questa operazione, a dire il vero, visto che non Uptime non ha riferimenti diretti alla casa madre. Forse si attende il responso degli user dell’iPhone, prima di procedere. “Vedremo”: è il caso di dirlo.

Ed è tutto coi Social Media Trend della Settimana.

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