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Segno positivo per le applicazioni relative all’insegnamento

Come molti aspetti della vita quotidiana che sono stati totalmente o parzialmente rivoluzionati dall’evoluzione tecnologia, anche le metodologie d’insegnamento sono sempre di più al passo con i tempi e tutto quello che ne comporta. Smartphone e insegnamento sono un mercato che di conseguenza è in fortissima espansione.

Segno più

In un sondaggio realizzato dall’accademia online ABA English tra oltre 5.000 alunni in tutto il mondo, compresa l’Italia, era emerso che nel 2015 il 71% dei ragazzi e ragazze che aveva partecipato aveva affermato di aver scaricato almeno una app educativa. Nel 2016 la percentuale è salita di quasi venti punti toccando il 92%.

In Italia

Nel nostro Paese è significativo anche, oltre a la percentuale alta come detto di download di app educative e legate alla scuola, anche quanto queste siano poi effettivamente utilizzate per lo studio dagli studenti. La categoria di app dedicate a questo scopo sono al secondo posto nella classifica per quanto riguarda la frequenza dell’utilizzo, grazie ad un punteggio di 3,32 su 5, precedute solo dalle app indicate come utility( fanno parte di questa le applicazione destinate alla navigazione o alle mappe) con 3.62/5 punti. In questa particolare classifica al terzo posto ci sono le applicazioni che fanno parte della categoria viaggi e trasporti (con un punteggio di 2,68/5), quelle dedicate alla musica (2,64/5 il punteggio della categoria), i social network (solamente 2,21 su 5), le app sulla salute e forma fisica (2,09/5),  quelle con al centro l’intrattenimento (1,79 su 5 di punteggio) ed infine, le applicazione create per i bambini (che raccolgono 1,31 su 5 punti totali).

Le lingue al centro della rivoluzione

La materia però richiede di più l’utilizzo di una app come supporto allo studio è lo studio delle lingue straniere. Fra gli intervistati in Italia il 94% ha affermato di aver scaricato almeno una app il cui obiettivo sia imparare le lingue sul suo smartphone( l’anno prima era il 75%). Il 61% ha detto di averne almeno due di questo tipo. Scorrendo la classifica ci sono poi le app per esercitare la memoria (con una percentuale del 28%), quelle per aiutare nell’imparare a suonare uno strumento musicale (il 13%) ed infine quelle per i bambini (10%).

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