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Regione Veneto, finanziate 18 imprese culturali

La Regione Veneto finanzia 18 nuove imprese culturali, creative e dello spettacolo. Sembrerà strano, vista la reticenza ormai decennale verso la cultura, ma questo volta è tutto vero: una notizia finalmente positiva. Per finanziare queste 18 imprese dello spettacolo la Regione Veneto utilizzerà 1,5 milioni di euro. Una cifra importante che si rivelerà senz’altro utile.

La Regione Veneto crede nella cultura

Un primo timido segnale di apertura verso la cultura. Un esempio che anche altre Regioni ci auguriamo possano seguire. “L’obiettivo della Regione e’ rafforzare una componente tutt’altro che trascurabile del sistema imprenditoriale veneto – spiega Cristiano Corazzari, assessore regionale alla cultura – fatto di aziende che operano nel campo della cultura e dello spettacolo, sostenendo finanziariamente l’avvio, l’insediamento e lo sviluppo di nuove iniziative e attivita’ che promuovano ricambio e diversificazione nel sistema produttivo e generino nuove opportunita’ occupazionali“.

In Veneto, infatti, la cultura è un settore molto importante. Basti notare che il 7% dell’intera occupazione della Regione è, tra attività diretta ed indotto, legate proprio al mondo della cultura e dello spettacolo. “Per questo consideriamo strategico investire nella cultura e prevediamo anche nel 2017 e negli anni successivi di investire in questo genere di attività“, ha concluso Corazzari.

Il Bando Por-Fesr, finanziato dalla Regione Veneto, per le nuove imprese culturali e creative è rivolto alle seguenti realtà imprenditoriali:

  1. gestione di luoghi e monumenti storici
  2. attività editoriali
  3. studi/edizioni di registrazione sonora
  4. attività cinematografica e video
  5. creazioni artistiche, letterarie e realizzazione di eventi culturali
  6. tutela del patrimonio contenuto in archivi
  7. valorizzazione museale
  8. attività di proiezione cinematografica
  9. attività nel campo della recitazione

La cultura in Italia

Per molti anni i Governi hanno snobbato l’importanza della cultura, ne hanno sempre sottovalutato l’importanza strategica all’interno del sistema Paese. Un errore madornale. I dati però, sempre più interessanti e ottimistici, sulla ripresa culturale italiana hanno smosso, forse, alcune coscienze. L’importante però è che la cultura torni al centro dei programmi politici, dei dibattiti e della strategie.

Si sente sempre dire che l’Italia potrebbe vivere di cultura e di turismo. In entrambi i settori siamo stati carenti negli ultimi anni: adesso è il momento di ripartire, con slancio, e tornare a creare occupazione nella cultura. Con investimenti mirati, come sta facendo la Regione Veneto, e atti a far ripartire un campo professionale che per troppo tempo è rimasto fermo.

Il Veneto ha fatto la sua parte, ci aspettiamo anche che altre Regioni seguano la scia e riescano ad investire nella cultura. Perché dobbiamo ricordarci anche che nel 2017 sarà proprio questo settore a fare la voce grossa in Italia: Pistoia è la Capitale Italiana della Cultura. Le iniziative in programma sono già molte, speriamo soltanto che i finanziamenti e le risorse siano utilizzate in maniera intelligente, ovvero in modo da riuscire a mantenere viva la struttura culturale del Paese anche negli anni a venire

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