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Patreon: come funziona la piattaforma di donazioni usata dai theShow

I segreti del successo della piattaforma di crowdfunding per artisti indipendenti

Si chiama Patreon ed un successo. Iniziamo dicendo che è una piattaforma di crowdfunding per creatori di contenuti online. Ed è molto usato dai Youtuber, che sperano, utilizzandolo, di fare della loro passione un vero e proprio mestiere. Registi, fumettisti, pittori o musicisti, o comunque artisti. Sono loro i maggiori utenti che dal 2013 cercano di finanziare i propri progetti creativi.

Come è nato Patreon

La compagnia americana Patreon nasce a maggio 2013 dai “genitori” statunitensi, Jack Conte e Sam Yam. Il primo è un musicista noto per i remix di canzoni famose, l’altro è uno sviluppatore. Viene utilizzata soprattutto da piccoli creatori di contenuti su YouTube. Lo scopo è dargli la possibilità di monetizzare le loro creazioni che caricano online. Il nuovo portale di crowdfunding permette agli artisti di trovare finanziatori per le loro attività, permettendogli di continuare a creare.

I numeri che decretano il successo

Patreon ha un circuito che riesce a raccogliere più di un milione di dollari al mese per i creatori. Dopo nemmeno un anno dal suo lancio, i numeri sono stati notevoli. I dati hanno registrano oltre 10.000 creatori, in maggioranza filmmaker, e 2 milioni di pagine visitate. Con tassi di crescita in aumento. I contenuti crescono del 65% ogni 30 giorni, mentre le pagine visitate si attestano in aumento del 70%. La media della donazione è di circa 7 dollari.
L’ideatore Jack Conte ha ideato il sistema per se stesso, per poter continuare a realizzare video e remix musicali. Ha ottenuto finanziamenti per circa 5.000 dollari a produzione. Grazie ai circa 1.300 patron che gli assicurano almeno 1 dollaro per ogni nuovo video.

Come funziona Patreon

La community di Patreon si divide in due. Da una parte abbiamo tutti i generi di artisti che decidono di condividere un loro contenuto creativo. Per ricevere dei soldi o per continuare il loro flusso artistico. Dall’altro ci sono i finanziatori, detti patron, che decidono quanto e quando donare ai loro artisti preferiti. Esistono due metodi: si può fare una donazione una tantum oppure mensilmente.

Patreon si differenzia, rispetto ad altre piattaforme di crowdfunding come KickStarter o IndieGoGo, nell’entità del progetto. Non si finanziano creazioni rivoluzionarie o epiche, anzi si punta più sul piccolo. Inoltre, non ci sono limiti ai contributi dei donatori. Chiunque può decidere di sostenere i propri artisti secondo le proprie disponibilità economiche.
In cambio, ai donatori ricevono contenuti esclusivi non accessibili da altre piattaforme. Ad esempio, possono acquisire il diritto a partecipare ad una sessione dal vivo di un disegno con il loro fumettista più stimato. Oppure rimanere aggiornati sulle nuove uscite di una web-serie.

E voi da che parte state? Se siete frequentatori di YouTube potete controllate che il vostro artista preferito sia su Patreon e scegliere di partecipare attivamente alla sua community. Se, invece, siete dei creativi con un buon progetto, allora accorrete a presentarlo online!

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