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Mostra per cani a Londra: Dominic Wilcox rende omaggio ai quattro zampe

L’incredibile istallazione ludico artistica per gli amici a quattro zampe

L’inglese Dominic Wilcox ha reso omaggio al migliore amico dell’uomo portando a Londra, per la prima volta, una mostra interattiva per cani intitolata Play More.

Una mostra simpatica e innovativa

Mescolando gioco e ironia, il noto designer britannico, ha scherzato con i linguaggi dell’arte contemporanea e sperimentato un nuovo spazio educativo. L’iniziativa rientra in un progetto commissionato all’artista da More Then Pet Insurance, una compagnia di assicurazioni, che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta ai padroni dei pets. L’intento era evidenziare l’importanza del gioco e la socializzazione nella loro vita quotidiana.

Quali opere sono state destinate ai fedeli amici dell’uomo?

L’originale installazione è stata interamente progettata per gli speciali visitatori, nulla è stato lasciato al caso. Ad esempio vi erano quadri ad altezza di segugi e una piscina immersa di palline a forma di croccantini. Poi un video di un frisbee volante, fontane con gettiti d’acqua in ciotole metalliche o simulatori di vento per finestrini. Wilcox ha ideato una sorta di luna park artistico creato ad hoc per i cani. Vi erano, inoltre, diffusori di carne cruda o scarpe maleodoranti. Lo scopo era sollecitare, sia mentalmente che fisicamente, gli animali domestici protagonisti del momento.

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Una mostra collettiva

L’artista ha potuto contare sulla collaborazione di opere realizzate dai colleghi Clare Mallison, Joanne Hummel-Newell, Robert Nicol e Michelle Thompson. Inoltre, si è avvalso anche di un finanziamento ottenuto tramite crowdfunding online. Tutti i curatori sono stati assistiti da veterinari ed educatori e sono stati supportati e consigliati nella sensibilizzazione alle bestiole.

Risultati

L’evento ha riscosso un notevole successo e i diretti interessati si sono divertiti. L’obiettivo di incitare l’attività motoria e la ricerca emozionale è stato pienamente raggiunto. Chissà che da ora in poi non si apra una nuova frontiera per l’arte, destinata non solo agli esseri umani ma a tutti gli esseri viventi!

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