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Luigi Tenco canzoni e il tragico Sanremo 1967

L’autore di “Ciao amore ciao” si tolse la vita il 26 gennaio 1967

Per sentire forti rumori musicali, basta unire Luigi Tenco canzoni e Festival di Sanremo. Il gioco è fatto!

Era il 26 gennaio 1967 quando l’artista genovese fu trovato senza vita sul pavimento della stanza 219.

L’Hotel Savoy di Sanremo diventò protagonista, suo malgrado, dell’atto di suicidio del cantante ligure.

Luigi Tenco si sparò un colpo alla tempia col sua sua Walter Ppk calibro 7.65, lasciando increduli tutti.

Il caso, degno di una puntata di Blunotte con Carlo Lucarelli, lasciò punti oscuri e venne archiviata in fretta.

Per poi essere riaperta due volte, a distanza di quasi quarant’anni:

  • nel dicembre 2005 la prima riapertura delle indagini
  • nel 2016, dopo la racconta di 100 mila firme, trovando l’epilogo nell’archiviazione del caso.

Un’archiviazione che confermò, quasi 50 anni dopo, la tesi del suicidio di Luigi Tenco.

Nonostante questo, Sanremo diventò anche scenario di grosse polemiche riferite al Festival della canzone italiana.

Nonostante il grave lutto, ciò che venne deciso dall’organizzazione fu di continuare con lo spettacolo.

Luigi Tenco canzoni, Sanremo ed un ultimo messaggio lasciato prima dei saluti finali:

Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io, tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La Rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno.

Ciao. Luigi.

CIAO AMORE CIAO

luigi tencoParlando dell’accoppiata Luigi Tenco canzoni, il primo pensiero va al celebre brano Ciao amore ciao.

Fu la canzone con cui l’artista di scuola musicale genovese partecipò al Festival di Sanremo 1967.

Come già detto, fu la sua ultima partecipazione prima del suicidio, avvenuto nel periodo della manifestazione.

Un brano di cui non era soddisfatto, come affermò successivamente un altro celebre genovese: Fabrizio De André.

E che non venne apprezzato dagli organizzatori del Festival, mancando l’accesso alla serata finale.

E che con tutta probabilità fece scattare la molla suicida nella testa del cantante.

Il titolo della canzone inizialmente era differente ed era Li vidi tornare, così come il testo, in parte cambiato.

A subire modifiche furono le parole con tono antimilitarista, per evitare ogni forma di censura.

MI SONO INNAMORATO DI TE

Il brano Mi sono innamorato di te venne scritto da Luigi Tenco e pubblicato nell’LP Luigi Tenco del 1962.

Una canzone che due anni dopo fu inciso per la Ricordi e inserito nel Lato A del 45 giro Mi sono innamorato di te/Angela.

Successivamente, per la precisione nel 1969, Ornella Vanoni ripropose la versione femminile della hit.

L’amore è al centro del brano, nella sua rappresentazione priva di illusione romantica.

E veritiera, come lo stesso Tenco dichiarò in un’intervista. Con un sentimento vero che lo coinvolge nei versi finali.

 

LONTANO, LONTANO

Si tratta di una canzone scritta sempre da Tenco,  arrangiata da Ruggero Cini e accompagnata dai Cantoni Moderni di Alessandroni.

Venne inciso nel ’66 come Lato A del 45 giri Lontano, lontano/Ognuno è libero ed inserito nell’LP Tenco.

Nello stesso anno, il singolo partecipò al festival canoro Un disco per l’estate.

Nonostante non ottenne un grande successo, vinse nelle vendite con il raggiungimento di 35 mila copie.

All’interno del testo troviamo un significato autobiografico, contente la fine di un amore importante.

Forse quello per la sua compagna del momento, che a detta della stampa pare si chiamasse Valeria.

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