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L’Italia piange Paolo Villaggio, il “padre” di Fantozzi

L’attore genovese aveva 84 anni

Questo lunedì 3 luglio 2017 si è aperto con la triste notizia della morte di Paolo Villaggio, uno degli attori più amati da generazioni di italiani, lasciando in loro un sentimento di tristezza che impiegherà tempo ad essere metabolizzato.

La notizia della scomparsa dell’attore genovese, avvenuta all’età di 84 anni, è stata data poco dopo le ore 7.

Con la morte di Paolo Villaggio tramonta un altro pezzo della comicità italiana, uno dei veri comici rimasti.

E con sé porta il personaggio di cui è creatore, ovvero sia il ragioniere Ugo Fantozzi, che ha lasciato un’impronta indelebile nella comicità italiana e tra gli italiani, uno dei pochi in grado di continuare a fare ridere con i suoi film oramai datati, senza che questi annoino nonostante la moltitudine di repliche mostrate dalla televisione.

Il suo esordio nel mondo del cinema avvenne nel 1970 in “Brancaleone alle crociate” del regista Monicelli. Un amico, morto suicida e riguardo cui un addolorato Paolo Villaggio, il 30 novembre 2010, dichiarò:

“Invidio a Mario il coraggio di compiere questo gesto estremo. Io non ce l’avrò mai…”

Non solo Fantozzi

Quando si parla di Paolo Villaggio, il pensiero cade in maniera fin troppo semplice scontata ad Ugo Fantozzi. Anche se, vedendo l’intera biografia del comico genovese, ci si rende conto sin da subito che il suo “figliolo” e Fracchia non sono i soli personaggi (e nemmeno i soli film) portati in scena al cinema da parte di Paolo Villaggio.

Ecco alcuni dei film in cui ha recitato (fonte wikipedia.it):

  • Eat It, regia di Francesco Casaretti (1968)
  • I quattro del pater noster, regia di Ruggero Deodato (1969)
  • Brancaleone alle crociate, regia di Mario Monicelli (1970)
  • Fantozzi, regia di Luciano Salce (1975)
  • Di che segno sei?, regia di Sergio Corbucci (1975)
  • Il secondo tragico Fantozzi, regia di Luciano Salce (1976)
  • Fantozzi contro tutti, regia di Paolo Villaggio e Neri Parenti (1980)
  • Fracchia la belva umana, regia di Neri Parenti (1981)
  • Sogni mostruosamente proibiti, regia di Neri Parenti (1982)
  • I pompieri, regia di Neri Parenti (1985)
  • Fracchia contro Dracula, regia di Neri Parenti (1985)
  • Grandi magazzini, regia di Castellano e Pipolo (1986)
  • Superfantozzi, regia di Neri Parenti (1986)
  • Fantozzi va in pensione, regia di Neri Parenti (1988)
  • La voce della Luna, regia di Federico Fellini (1989)
  • Le comiche, regia di Neri Parenti (1990)
  • Fantozzi alla riscossa, regia di Neri Parenti (1990)
  • Le comiche 2, regia di Neri Parenti (1991)
  • Fantozzi in paradiso, regia di Neri Parenti (1993)
  • Cari fottutissimi amici, regia di Mario Monicelli (1994)
  • Le nuove comiche, regia di Neri Parenti (1994)
  • Io no spik inglish, regia di Carlo Vanzina (1995)
  • Fantozzi – Il ritorno, regia di Neri Parenti (1996)
  • Fantozzi 2000 – La clonazione, regia di Domenico Saverni (1999)
  • Torno a vivere da solo, regia di Jerry Calà (2008)
  • Generazione 1000 euro, regia di Massimo Venier (2009)
  • Tutto tutto niente niente, regia di Giulio Manfredonia (2012)

Il cordoglio del mondo dello spettacolo

Il mondo dello spettacolo è rimasto scosso dalla notizia della scomparsa di Paolo Villaggio, compagno di mille avventure per molti artisti che insieme a lui hanno lavorato. Ma non solo da loro sono arrivati tweet e messaggi Facebook per un ultimo saluto.

I Negramaro pochi istanti fa hanno così esordito sul loro profilo ufficiale Twitter:

Oggi nell’aria risuona forte un nome:”Pinaaaaaaa”. Addio #Paolovillaggio sei tutti i nostri sorrisi più leggeri.

Poche parole da parte di Massimo Boldi, che con lui recitò in “Grandi Magazzini”:

“Ciao #paolovillaggio Fratellone mio”.

Lino Banfi, che con Paolo Villaggio ha recitato in ben otto film:

“Il protagonista era lui ma lasciava spazio al mio personaggio del Commissario Auricchio”. Fuori dal set “era un cialtrone, soprattutto con il cibo: capace di mangiare dopo un dolce anche pasta e ceci”.

L’attrice Anna Mazzamauro, la famosa “Anna Salvani” che abbiamo trovato al fianco di Fantozzi:

“È morta anche la mia giovinezza. Fantozzi è stato l’unico uomo che mi abbia veramente amato. Anna Silvani”.

La lista è lunghissima, ma vogliamo chiudere con il messaggio del regista Carlo Vanzina:

“Era un uomo intelligentissimo, con la maschera Fantozzi ha raccontato la frustrazione ma anche la goliardia dell’ambiente dei colletti bianchi. Posso dire che era l’uomo più divertente che abbia mai conosciuto e con questo lavoro di persone divertenti ne ho conosciute parecchie”.

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