,

Intelligenza artificiale e musica, il progetto innovativo di Sony

Flow Machines ha creato due canzoni basandosi sul’IA

Intelligenza artificiale, come capacità del computer di svolgere funzioni di uso comune della mente umana, e musica si uniscono per un progetto rivoluzionario.

Sony CSL (SONY CSL Research Laboratory) con il sistema di intelligenza artificiale Flow Machines ha creato due canzoni, intitolati “Daddy’s Car” e “Mister Shadow”.

In che modo sono state create? Chiedendo a Flow Machines proprio la realizzazione di alcuni brani musicali.
Daddy’s Car è stata fatta in stile Beatles, mentre la seconda, Mister Shodon ispirandosi alle canzoni americane.

[Youtube Sony CSL – Paris Daddy’s Car: a song composed by Artificial Intelligence – in the style of the Beatles]

[Youtube Sony CSL  Mr Shadow: a song composed by Artificial Intelligence]

Flow Machines ha analizzato, prima di comporre i brani, un database ricchissimo di circa tredicimila spartiti dei più svariati generi musicali, per poi ricevere i comandi per la creazione dei due brani.

Il progetto, intitolato proprio Flow Machines, ha l’obiettivo principale di utilizzare metodi non tradizionali per la creazione della musica.

Artificial Intelligence for the future of music

Il progetto è stato divulgato anche sui social media, attraverso gli account ufficiali, che vogliamo condividervi: su Twitter, potete seguire il profilo @SONYCSLMusic, mentre su Facebook è stata aperta la Pagina Ufficiale[email protected] . Il progetto è presente anche su Youtube.

Anche Google è stata artefice di un progetto simile, con Magenta, una macchina che ha composto una melodia di 90 secondi, basata su poco note e con la base ritmica composta e inserita successivamente dall’uomo.
Il brano musicale, potete ascoltarlo a questo link: http://bit.ly/MagentaMUSIC

Riuscirà Flow Machine a sostituire emozioni e sentimenti di chi compone le melodie? Forse la strada sarà ancora lunga, ma nell’aria, oltre alle due canzoni, da parte di Sony CSL c’è la creazione di un album vero e proprio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *