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I Puffi Viaggio nella foresta segreta entra nella top 10 al cinema

I famosi amici blu battono la concorrenza de “La bella e la bestia”

I Puffi Viaggio nella foresta segreta continua la sua permanenza nella classifica top 10 dei film visti al cinema.

Ai famosi amici blu, la cui storia richiama alle sigle cantate da Cristina D’Avena, è bastato solamente il nome per far sì che gli appassionati dei cartoni giungessero in massa nelle sale cinematografiche per non perdere l’ultimo episodio della saga.

E poco è bastato per scalzare “La Bella e la Bestia” dal secondo posto, dietro solo a “Fast & Furious 8”.

Se da una parte il confronto con la rivale “La Bella e la Bestia” ci mostrano I Puffi Viaggio nella foresta segreta in vantaggio per incassi dello scorso weekend (822 mila € contro 728 mila €) sia per quelli del 13 aprile (90 mila € contro 70 mila €), dall’altra parte il confronto coi vecchi episodi non danno entusiasmo.

E per capirlo basta confrontarlo con i due film della saga al loro debutto:

  • I Puffi (2011): 2.605.000 euro e quasi 130 mila paganti;
  • I Puffi 2 (2013): 1.976.000 euro al debutto;
  • I Puffi Viaggio nella foresta segreta (2017): 822 mila euro in 96 ore.

Incassi bassi che non devono far pensare ad un semi fallimento della saga, ma a un problema più grande.

E riguarda l’intero settore cinematografico italiano, che ha visto partire anche il mese di aprile con il piede errato, dopo aver fatto registrare già 8 mesi consecutivi in calo e mostrando nessun film in grado di tagliare il milione di euro di incasso negli ultimi quattro giorni.

I Puffi e Cristina D’Avena, una lunga storia d’amore

In “I Puffi Viaggio nella foresta segreta” non poteva mancare lei, la grandissima Cristina D’Avena.

Il binomio tra i Puffi e la cantante che ha accompagnato generazioni di bambini (ed ex bimbi) continua anche in questo episodio, con la D’Avena che canta la sigla del film e che dà la voce ad una delle protagoniste: la grande puffetta Mirtilla.

Cristina e i Puffi, un amore sbocciato nel lontano 1982 e che dura da ben 35 anni, con sigle che partono in autoplay nella testa come “Noi puffi siam così…” oppure “I puffi sanno che il tesoro c’è…”, cantandole da soli oppure ai concerti dell’artista bolognese, a cui non mancano giovani, mamme e nonne.

E a Io Donna ha spiegato qual è il segreto del suo successo:

«La semplicità. Ho seguito un consiglio di mio padre: “Ricordati di rimanere sempre Cristina, non D’Avena”. La semplicità permette al pubblico di identificarsi, pensa che sia un’amica, una sorella maggiore o una mamma».

Un successo che passa di generazione in generazione, senza conoscere età e senza mostrare cedimenti.

I Puffi su Android

Una volta visto “I Puffi Viaggio nella foresta segreta”, potrete continuare ad interagire con gli omini blu.

Per farlo vi basterà andare su Google Play e scaricare sui vostri device uno o più giochi presenti nello store.

Il gioco che vi consigliamo è “I Puffi: storia di bolle“, che molto richiama a Bubble Gum e simili, ma con quel tocco in più che è dato dalla presenza dei nostri amici Puffi. Abbinando le bolle dovrete liberare oggetti e Puffi intrappolati. Riuscirete a completare il gioco?

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