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Facebook etichetta la prima fake news della storia

I social network, secondo molti, sono generatori di fake news, ovvero di notizie bufale. In parte è vero, infatti sono molti i casi in cui, attraverso Facebook o qualunque altro social network, vengono pubblicate notizie palesemente false ma che finiscono per influenzare l’opinione pubblica. Da oggi Facebook ha sviluppato un sistema capace di attenuare questo fenomeno: un’etichetta che definisce la notizia “Disputed“, ovvero “contestata

Facebook e le fake news: la prima segnalazione

Sarà proprio grazie a questa semplice etichetta che Facebook segnalerà le bufale nel proprio feed. Una semplice etichetta, dunque, e non una cancellazione automatica come era stato ipotizzato inizialmente. Il social network in sostanza segnala questa notizia falsa e lo mette in evidenza ai propri utenti, poi toccherà a loro decidere se leggerla e credere a quanto scritto al suo interno. Libertà di scelta, dunque.

La prima notizia che ha avviato la stagione delle etichette alle fake news è del TheSeattleTribune e riguarda il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sul giornale online era apparsa la notizia dal titolo “Dispositivo Android poco sicuro di Trump fonte di recenti leak dalla Casa Bianca“: a partire da quel momento i due portali esperti in fact checking Snopes.com e PolitiFact, i quali collaborano strettamente con Facebook, si sono messi al lavoro ed in poco tempo hanno messo in risalto la falsità della notizia riportata. E quindi Facebook non ha fatto altro che apporre l’etichetta sulla fake news.

Ma il The Seattle Tribune si autodefinisce un sito di satira online e quindi la falsità della notizia sembra rientrare nella normalità delle cose. In questo caso Facebook starebbe pensando seriamente di distinguere graficamente tali notizie di satira, in modo che l’utente sia in grado di comprendere quali informazioni prendere seriamente e quali leggere con il sorriso sulle labbra.

La battaglia contro le fake news

Il sistema delle fake news sta effettivamente inquinando l’ecosistema dei social network. Le armi messe in campo da Facebook per evitare la diffusione di tali contenuti saranno molte nei prossimi mesi: l’etichetta è solo l’inizio, ma le intenzioni sono molto serie.

Proprio Zuckerberg in un suo discorso aveva fatto intendere quanto fosse importante arginare queste informazioni fasulle e mantenere un elevato standard nell’accuratezza delle informazioni. Aveva inoltre paventato la possibilità di utilizzo in futuro dell’intelligenza artificiale.

Il primo tassello contro questo fenomeno è stato sistemato. Poi, alla fine, tutto dipenderà come sempre da noi, dalla nostra volontà di andare oltre i titoloni ma anche e soprattutto dalla nostra capacità di interpretare la realtà.

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