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F1 Playstation anniversario, il successo con Psygnosis Bizarre

F1 ’97 è stato il miglior gioco di Formula 1 degli Anni Novanta

formula1_97_frontL’imminenza del campionato di Formula 1 ci ricorda che questo 2017 è F1 Playstation anniversario.

Di cosa stiamo parlando? Di F1 ’97, il videogioco per Formula 1 che ha incollato alla console milioni di appassionati.

Il videogioco venne sviluppato dall’azienda Psygnosis, il collaborazione con la Bizarre.

E pubblicato dalla giapponese Sony (la stessa di Playstation) in due date differenti:

  • il 26 settembre 1997 in Europa (il campionato di F1 non era ancora terminato)
  • il 15 gennaio 1998 (due mesi prima dell’inizio del nuovo campionato di F1).

La versione italiana del gioco presentava la telecronaca di Andrea De Adamich e Massimo Marinoni. Ciò che è incomprensibile è il fatto che nel gioco venisse chiamato Massimo Bianchi, ma è un dettaglio. Scopriamo in questo articolo perché questo videogame di Formula 1 ha conquistato il cuore dei giocatori Playstation.

In pole position negli Anni Novanta

È probabile che i nostalgici sfruttino la F1 Playstation anniversario per tirare fuori il gioco e la PS1, sempre se ancora funzionanti.

1265119-psogl011Se paragonato ai giochi odierni, i venti anni di distanza si fanno veramente sentire.

Complici lo sviluppo tecnologico della console, giunta alla sua versione 4 Pro, attendendo la produzione della PS5.

Del gioco, con dettagli grafici evoluti e che in F1 ’97 mai avreste visto, e con nuove piste in calendario.

E delle vetture, dei loro motori, dell’aerodinamica e dei regolamenti continuamente modificati.

Ma se si vuole fare un paragone con i vari F1 versioni 95, 96 e 98, F1 ’97 vince con tanto di standing ovation. Prendendo di un soffio soltanto con l’arrivo del nuovo secolo e l’uscita di F1 2000 della Electonic Arts. Bisognerebbe riproporre gare in occasione del F1 Playstation anniversario per rivedere bellezze e stranezze del gioco.

Bellezze e stranezze

Tra le cose belle del gioco inseriamo sin da subito la manovrabilità delle monoposto, il massimo che si potesse avere al tempo. Una cosa che, come detto nel paragrafo precedente, dal 1995 al 1998 era stata pura utopia. La presenza di due variabili che rendevano difficoltoso il gioco: la modalità campione e l’erba.

Il primo era complice di movimenti della vettura verso l’esterno, la seconda aveva l’effetto della sabbia. Quindi era bene non uscire dalla pista, onde evitare rallentamenti bruschi e possibili danni al motore. Se eri un buonissimo conoscitore delle monoposto, il setting stimolava la voglia di mettere a punto (e a puntino). Altrimenti, subito alla modalità Qualifica (o direttamente Gara partendo ultimo) senza passare dal via. Senza l’uso di trucchi e vincendo quasi tutti i gran premi, il giocatore avrebbe potuto sbloccare le ghost track.

Le piste di F1 presenti erano Edialeda, Adia, Sunob e Silverstone Anni Sessanta. Le prime due erano Adelaide (Australia) e Aida (Giappone, GP Pacifico), la quarta il Gp di Gran Bretagna con vetture anni ’60. La terza era Bonus, una pista creata da non si sa quale mente, ma che era abbastanza carina da percorrere. Eccetto Silverstone, le prime due piste prevedevano la percorrenza al contrario rispetto a quello del vero GP.

Lola ed Estoril, perché?

Come anticipato, vi sono anche le stranezze all’interno del videogame. Le prime da segnalare sono l’assenza di Jacques Villeneuve, chiamato “n°1 della Williams” e la presenza del GP di Portogallo.

Il primo per ragioni contrattuali con la casa produttrice, il secondo perché assente dal calendario 1997.

La sua presenza, purtroppo, è data dalle mancate modifiche al videogame da giugno in poi, per ragioni di produzione. Presenti sul libretto del gioco ma assenti nel videogame le Lola Ford di Sospiri e Rosset. Disputarono solo libere e qualifiche del Gp di Australia, rinunciando al resto del campionato. Non si sa per quale ragione, però, siano stati inseriti nel libretto presenti all’interno del gioco. Mistero.

Altra stranezza è relativa ai codici da inserire al posto del nome del pilota scelto, che permettevano alcune cose. Come trasformare la vettura in un mezzo spaziale o far piovere rane dal cielo al posto dell’acqua. Ultima cosa, molto importante, riguarda l’intelligenza artificiale delle vetture in pista. Avevano la tendenza di venirti addosso, così come quella di andare troppo piano in caso di pista bagnata. Pregi e difetti di un gioco che quest’anno segna F1 Playstation anniversario.

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