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E-commerce, lo shopping online da mobile supera quello da desktop

Uno studio fatto da Criteo e denominato H1 2016 State of Mobile Commerce Report ha certificato una svolta, ovvero che è in corso il trend dell’e-commerce. In poche parole significa che gli acquisti effettuati da dispositivo mobile hanno superato quelli da desktop. La notizia, diciamo la verità, era nell’aria da un po’ di tempo ma adesso diventa ufficiale e segna un punto di rottura con il passato.

E-Commerce: come cambiano le abitudini

La tecnologia avanza e le abitudini si modificano: così potremmo riassumere la notizia relativa allo sviluppo, che ormai pare inarrestabile, dell’e-commerce. Un trend a livello globale che lascia poco spazio alle interpretazioni ma che anzi segna un confine: i retailer che vorranno “sopravvivere” nei prossimi anni e vedere crescere i loro introiti dovranno necessariamente offrire questo tipo di esperienza agli utenti. Un’esperienza cross-mediale in cui il venditore oppure l’azienda riducono la distanza con l’utente durante il percorso d’acquisto.

I risultati testimoniano questo cambiamento: negli Stati Uniti, ad esempio, chi è stato in grado di migliorare la propria presenza online e l’esperienza mobile offerta agli utenti ha visto aumentare le vendite. Si parla di percentuali che oscillano tra il 30 ed il 40% su base annua per i rivenditori leader e di oltre il 20% per i retailer.

Attraverso quali dispositivi si sta sviluppando l’e-commerce? Sicuramente lo smartphone è il leader incontrastato di questa classifica; grazie alle sue caratteristiche si semplicità e velocità si adatta perfettamente allo scopo. Il tablet, invece, dopo anni di crescita si trova a dover affrontare una fase di declino. Nel 2016 le vendite da smartphone sono state il 67% del totale degli acquisti mobile: da questo si evince come la fetta a disposizione per altri device sia sempre più ristretta.

L’esperienza d’acquisto è fondamentale

Gli strumenti sono solo una parte del lavoro: quello che è importante, almeno nella fase attuale, è creare un ambiente consono all’esperienza di shopping. In questo molte aziende stanno rivedendo le loro politiche e hanno sviluppato progetti che permettano all’utente di sentirsi come in una “comfort zone” durante il processo d’acquisto.

Le aziende ed i rivenditori in grado di adattarsi a tutti questi cambiamenti hanno visto i loro sforzi ripagati: nel secondo trimestre 2016 le transazioni sono aumentate del 54%. Tra gli ambienti più redditizi troviamo sicuramente le app: una media di 127 dollari contro i 100 del desktop e 91 del web mobile.

Il futuro dunque è già qui. Adesso tocca alle aziende e a tutti gli operatori accorgersene e assecondarlo. Anche e soprattutto in Italia.

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