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Android O, tutte le novità da conoscere del sistema operativo Google

Autonomia e sicurezza al centro del lavoro del robottino verde

Sarà un’estate bollente per i possessori di Nexus e Pixel grazie all’arrivo del nuovo sistema Android O.

L’azienda di Mountain View sta lavorando sull’aggiornamento che dovrebbe arrivare sui device di casa “Big G” e che dovrebbe apportare modifiche sotto alcuni aspetti grafici del sistema operativo, anche se è solo una percentuale delle novità che il robottino verde vorrà introdurre, ovviamente dopo l’ok dei developer test.

Android O è un passo in avanti per avere un sistema operativo ancor più stabile, migliorando gli aspetti

  • sicurezza
  • performance
  • autonomia
  • ottimizzazione.

In particolar modo, Android O vuole apportare migliorie toccando proprio autonomia, sicurezza e performance, parametri vitali per ogni sistema operativo. E proprio l’autonomia sarà un punto da tenere sotto osservazione, considerando anche il continuo gioco al ribasso (in termini di milliampere) delle case produttrici.

Android O sarà in grado di portare batterie sottodimensionate ad arrivare fino a sera senza totale consumo?

Un punto debole di Android riguarda sempre la questione “background” delle applicazioni chiuse o inutilizzate.

Problema che attualmente gli utenti continuano a notare facendo gli screenshot batteria dei loro device.

Con Marshmallow prima e Nougat poi, Android sembra aver in parte risolto il problema, portando al “freezing” delle applicazioni chiuse o per nulla aperte all’avvio dello smartphone, anche se gli utenti a più riprese hanno notato quanto, in realtà, il problema sia ancora vivo e quanto questo incida sull’autonomia della batteria in dotazione.

Attenzione alla sicurezza

Anche la questione sicurezza è stato sempre un punto dolente su cui si è sempre dovuto lavorare duramente.

Android O prevede l’introduzione di Google Play Protect, che dovrà analizzare oltre 50 miliardi di applicazioni al giorno al fine di trovare quelle che si presentano dannose per i device e che possano arrecare danni agli utenti, sia dal punto di vista del funzionamento dello smartphone sia per i dati sensibili in suo possesso.

La mossa di Android apre una porta a tutti gli hacker che vorranno provare a valicare il muro del robottino verde. Da verificare, però, la reale salvaguardia quando si installeranno le applicazioni provenienti da parti terze.

Un’altra novità firmata Android O riguarda l’interfaccia di sistema, che vede cambiamenti minori in arrivo.

Vi saranno le Notification Dots, che forniranno informazioni precise sulle attività realizzate dagli utenti.

E troveremo anche le Picture-in-Picture, con il quale gli utenti potranno ridurre, ad esempio, un video di YouTube in un piccolo riquadro da mettere in un quasiasi settore dello schermo.

Risolto il problema Ambient Display?

Il grande lavoro di sviluppo su Android O sembra aver giovato anche alla funzionalità Ambient Display.

Con Nougat, la funzione veniva bloccata quando il sensore di prossimità era coperto, ad es. usando cover.

Con l’arrivo di Android O, l’Ambient Display sembra esserci un ulteriore controllo. Il nuovo sistema utilizza il sensore di prossimità per uscire dalla modalità in esecuzione e spegnere lo schermo completamente quando il device viene rimesso in tasca oppure viene chiusa la cover.

Secondo quanto riportato da TuttoAndroid, se le novità beta andranno a buon fine, le vedremo presto attive.

Non ci resta che aspettare novità provenienti dal binomio Android-Google e aggiornarvi con nuovi articoli.

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